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Corso Galateo della tavola: Coef + Sonia Galassi

Tre appuntamenti dedicati alla formazione ed alle curiosità sul Galateo della Tavola e l’Arte di invitare.

PROGRAMMA

Sabato 3 ottobre 
-L’arte di apparecchiare la tavola: una perfetta MISE EN PLACE
-Come utilizzare le posate e i bicchieri
-Come mangiare correttamente i cibi “difficili”
-Il galateo a tavola: come ci si comporta
a cura della dott.ssa Alessandra Carbonari

Sabato 10 ottobre
-Come scegliere il menù, le bevande, quante portate servire e in che quantità
a cura della Dr.ssa Lucia Taragnoloni, biologa nutrizionista
-Come disporre la tavola in base al menu: test di prova
a cura della dott.ssa Alessandra Carbonari

Sabato 17 ottobre
-Come compilare la lista degli invitati.
-Come invitare, come rispondere ad un invito, ringraziamenti e regali, come e quando si contraccambia un invito
-Disposizione dei posti a tavola
-Accomodarsi a tavola, l’ospite inatteso, le regole d’oro per una buona conversazione, un servizio corretto a     seconda dell’occasione: colazione e cena ‘placé’.
a cura della dott.ssa Alessandra Carbonari

Per informazioni sugli orari, costo e iscrizioni si prega di scrivere a coef.eventi@gmail.com o contattare Alessandra Carbonari al 3895529464.
Le iscrizioni sono già aperte e si chiuderanno il 28 settembre.

Corso Galateo della tavola e l'Arte di Invitare

 

Tre appuntamenti dedicati alla formazione ed alle curiosità sul Galateo della Tavola e l’Arte di invitare.

Programma delle tre giornate:

Primo Incontro 14 Aprile 2015 ore 10 – 12
– L’arte di apparecchiare la tavola: una perfetta MISE EN PLACE
– Come utilizzare le posate ed i bicchieri
– Come mangiare correttamente i cibi “difficili”
– Il Galateo a tavola: come ci si comporta

Secondo incontro 21 Aprile ore 10 – 12
– Come scegliere il menù, le bevande, quante portate servire e in che quantità
a cura della Dott.ssa Nutrizionista Lucia Taragnoloni
– Come disporre la tavola in base al menù: test di prova

Terzo incontro 28 Aprile ore 10 – 12
– Come compilare la lista degli invitati
– Come invitare e come rispondere ad un invito, Ringraziamenti e regali, come e quando si contraccambia un invito
– Accomodarsi, l’ospite inatteso, le regole d’oro per una buona conversazione, un servizio corretto a seconda dell’occasione: colazione e cena placè.

Il corso si terrà presso il Podere Borgobello
Strada Casenuove n°23, Colle Umberto, 06133, Perugia

Per info e prenotazioni scriveteci a consulenzaeventi.formazione@gmail.com

 

Cenni sul Galateo della Tavola

Il Galateo, o etichetta, per il suo essere una serie di norme di comportamento può sembrare un paradosso, ma in realtà, conoscendolo, rende più facili le relazioni umane. Infatti, seguendo certe norme si riducono gli imbarazzi, i malintesi, gli errori e ci permettono di controllare le proprie reazioni ed emozioni evitando conseguenze sgradevoli per noi e per gli altri.
Alla base delle buone maniere ci sono logica e buon senso: avere attenzione per gli altri, essere moderati e naturali in ogni gesto ed evitare fastidi. In sintesi avere un comportamento educato e di buona creanza.
Ma perché il galateo a tavola? Perché “buona educazione” significa soprattutto evitare i gesti e le azioni che possono ferire, disgustare, infastidire, innervosire, mettere a disagio gli altri commensali
Il galateo non è nemico della cordialità ma fa da collante tra coloro che,in un dato luogo, in quel momento, siedono alla stessa tavola, per creare una convivialità all’insegna dell’armonia, dell’empatia e del benessere reciproco. Poche regole di base che si possono riassumere in tre parole: compostezza, discrezione, gentilezza. Nella convivialità, quando si abbassano le difese personali, le lacune di buona educazione emergono in tutta la loro evidenza e parlano (male) di noi.
Di solito si fa una grande ironia sulle regole del galateo, ritenendole inutili e superate. Poi però capita a tutti di partecipare a una cena formale o a un pranzo di lavoro, per i quali la conoscenza di quelle norme risparmierebbe imbarazzi e rischi di brutte figure. O magari si deve organizzare una importante cena a casa propria e ci si chiede disperati quale posto assegnare all’ospite di riguardo (da cui potrebbe dipendere il futuro della nostra carriera), quale menu proporre, l’ordine delle portate e come accontentare il palato dei nostri ospiti.
Conoscere le buone maniere a tavola e saperle usare nei momenti opportuni fa anche bene all’autostima, perché aiuta a sentirsi sicuri di sé, senza l’angoscia del:”Che posata devo usare?”, “Dove metto il tovagliolo?”,…
Se è vero che invitare qualcuno a pranzo significa “occuparsi della sua felicità finché sarà sotto il nostro tetto” occorrerà predisporre la tavola con la massima cura, differenziandola secondo la tipologia di invito, curando la giusta atmosfera.
La scelta del menu e la bontà dei cibi non sono sufficienti a garantire il successo di un pranzo: vi concorre in modo decisivo anche l’allestimento della tavola che deve essere consona al menu e all’occasione: la scelta di piatti posate e bicchieri per una perfetta Mise en Place, chi invitare e come, la disposizione degli ospiti, la composizione del menu, l’abbinamento tra cibi e vini. Ma la parte più rilevante, di cui far tesoro, è quella riguardante il comportamento da tenere a tavola, dalla corretta postura per sorbire il brodo ,a come mangiare cibi ‘difficili’, a cosa fare e non fare.

Sono regole, consigli e modi per stare bene con gli altri (e fare bella figura) da seguire tutti i giorni e non solo in determinate occasioni.
Inoltre, conoscendo le regole possiamo anche infrangerle ogni tanto per goderci qualche trasgressione, magari con la complicità degli amici.
L’eleganza delle buone maniere non è una moda, ma è un modo di essere (e di agire) con naturalezza, per non cadere nel ridicolo dello stile di facciata, fatto di maniere apparentemente perfette e di nessuna sostanza.