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La diversità linguistica e culturale è una delle principali risorse dell‘Unione Europea“, ha dichiarato Androulla Vassiliou, commissaria per l’istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù. “L’apprendimento delle lingue facilita la comunicazione tra i popoli e i paesi ed incoraggia la mobilità transfrontaliera e l’integrazione dei migranti. Sono lieta di constatare che anche i nostri più giovani cittadini possono provare il piacere di scoprire le lingue straniere. Invito anche a guardare al di là delle lingue più frequentemente usate, affinché si possa apprezzare l’incredibile diversità linguistica dell’Europa.”

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Dalla fine del diciannovesimo secolo le distanze ed i divari tra gli individui, siano essi di natura linguistica, culturale o religiosa, sono divenuti più accessibili alla gran parte della popolazione grazie alla maggiore velocità dei mezzi di trasporto, alla tecnologia, alla globalizzazione dei mercati, alla possibilità di migrare, ecc. Proprio nel mondo occidentale si è verificata una relazione persistente tra popoli diversi incidendo in modo massiccio nei rapporti tra le diverse lingue. E affinché ogni individuo possa sentirsi cittadino del mondo per essere competente in alcune delle lingue che lo compongono, per comunicare con persone provenienti da Paesi e mondi diversi, per comprendere meglio le culture di altri popoli e, di conseguenza, anche la propria, è fondamentale un avvicinamento a più lingue.

41097001Se questo vale per tutti gli individui, è ancora più importante per i bambini che potranno avere una visione pluriculturale, oltreché plurilinguistica, fin dalla tenera età, che li porti ad accettare chi non è come loro e li educhi alla tolleranza, al rispetto e all’apprezzamento per gli altri e alle altre culture. L’insegnamento di una seconda lingua, quindi, non ha solo una finalità strumentale, ma serve anche ai fini di un arricchimento e di uno sviluppo dell’individuo.
Ma perché i bambini?
Secondo recenti studi, infatti, solo coloro che si trovano a contatto con una seconda lingua in età infantile sono in grado di acquisire in modo informale la lingua, o alcuni aspetti di essa, ad un livello simile a quello di un parlante nativo. I bambini apprendono facilmente una nuova lingua perché hanno una estrema necessità di comunicare; la lingua che vanno acquisendo è il loro principale mezzo di espressione; hanno un impulso naturale ad imitare ciò che sentono, anche senza comprenderne a fondo il significato; possono acquisire meglio, rispetto agli adolescenti e agli adulti, l’accento straniero specialmente in ambiente informale; ed, infine, in età infantile hanno minori inibizioni e timori nell’esprimersi anche in maniera non corretta.

bambini-bilingueBisogna tuttavia sottolineare che alcune abilità vengono meglio acquisite in età precoce, altre no. I bambini risultano più capaci nella comprensione orale e nelle abilità di comunicazione interpersonale; gli adolescenti, o gli adulti, hanno maggiore abilità nella comprensione scritta, nel saper leggere, saper scrivere e la velocità di apprendimento di aspetti e regole linguistiche.
Studi recenti circa il bilinguismo precoce, basati su osservazioni dei genitori e di linguisti, hanno evidenziato che un bambino apprende simultaneamente due o più lingue se nasce e cresce in una famiglia bilingue. Ma quando la famiglia non ha la possibilità o la volontà di ‘facilitare’ l’avvicinamento a più repertori linguistici, risulta fondamentale anche l’apporto della scuola nella quale il piccolo impara a relazionarsi attivamente con gli altri.